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Il kit di emergenza da 72 ore

allagamento-cittàAgosto volge al termine e sul nostro blog torna un articolo dedicato all’Everyday Carry e al Survival.

Il kit di emergenza da 72 ore, noto nei paesi anglosassoni come BOB (bug-out-bag) o 72 hours kit, è uno zaino di salvataggio (o altro contenitore come sacco, scatola etc) che contiene oggetti e generi di prima necessità che risultano di estrema utilità in caso di emergenza dopo un disastro, in pratica permettono un’autonomia di circa 72 ore (3 giorni) dopo il brutto avvenimento.

Avevamo già visto che cos’è il Survival – l’arte della sopravvivenza, quindi possiamo capire subito che il kit di emergenza da 72 ore differisce dal classico kit di sopravvivenza perché ha come obiettivo quello di avere a portata di mano oggetti che possono essere utili nell’immediato, non per sopravvivere nel medio-lungo periodo in ambienti selvaggi e/o ostili. Continua a leggere Il kit di emergenza da 72 ore

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Come sopravvivere in città dopo un disastro

Abbiamo già visto che cos’è il Survival l’arte della sopravvivenza, torniamo a parlare di emergenze improvvise. Noi che abitiamo in Europa Occidentale siamo abituati ormai al benessere, abbiamo tutti i servizi a disposizione, beni materiali etc ma spesso facciamo i conti con situazioni di emergenza inaspettate. Non sappiamo prevedere cosa può accadere nel futuro. Ci sono molti eventi che possono portare ad una situazione di sopravvivenza improvvisa ed inaspettata:
Catastrofi naturali: eruzioni vulcaniche, terremoti, alluvioni, frane, valanghe, forti nevicate, uragani, cicloni, maremoti, forti temporali, incendi, impatto con un meteoroide, un asteroide o una cometa, tempesta solare.
Incidenti: incendi, disastri ambientali, fuoriuscite chimiche, rilascio di agenti radioattivi, inquinamento idrico o atmosferico con sostanze tossiche.
Crisi finanziaria, politica, socio-economica.
Conflitti: terrorismo, guerra civile, sommosse, manifestazioni violente, guerra mondiale, guerre nucleare, chimica, biologica o radiologica portate avanti con armi di distruzione di massa.
Crollo generale della società  causato dall’improvvisa assenza o scarsità di risorse primarie come acqua, cibo, elettricità, carburante, combustibili per uso civile.
Pandemie ed epidemie (es.: influenza suina, febbre dengue, morbo della mucca pazza, SARS, rabbia, antrace, peste, colera, HIV, ebola).
Ci sono ovviamente dei requisiti personali che sono fondamentali in una situazione di emergenza, tra cui ricordiamo:
– capacità di improvvisazione
– capacità decisionale rapida
– capacità di controllare la propria mente ed il proprio corpo
– essere in grado di capire e valutare le persone sconosciute
– prevedere le situazioni di pericolo e saper calcolare i rischi
– essere indipendenti ed autosufficienti
– saper riconoscere i propri limiti fisici e/o caratteriali
– non lasciarsi abbattere dalle difficoltà ma lottare in ogni situazione
Le priorità nel caso si scateni una situazione di emergenza sono:
– salvaguardare la sicurezza e l’incolumità personale e dei propri familiari
– pensare alle vere priorità, cioè ai bisogni primari (cibo, acqua e rifugio/riparo).
Perdono importanza in situazione di emergenza tutti quei beni materiali come abitazione, soldi, oggetti vari.

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Che cos’è il Survival – l’arte della sopravvivenza

kit-survivalQuando sentiamo parlare di Survival pensiamo subito ad avventure estreme e posti lontani e selvaggi, come il Nepal, il Deserto del Sahara, la Foresta Amazzonica, l’Antartide o l’Isola dei Famosi.

Al contrario Survival significa esser pronti a fronteggiare qualsiasi situazione di disagio che può accadere nella vita, dalle cose più semplici come bucare una gomma dell’automobile, alle cose più complicate, come potrebbe essere trovarsi nel bel mezzo di un territorio alluvionato o terremotato (e sappiamo che in Italia succede molto spesso), senza dimenticare come può diventare pericolosa una zona colpita da un attentato terroristico.

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Nasce Everyday Carry Italia

Nasce finalmente anche in Italia un sito web dedicato al cosiddetto EDC (Every Day Carry), vale a dire tutti quegli oggetti, solitamente di piccole dimensioni che ogni persona indossa o porta con sé, e che sono usati per le proprie attività quotidiane. Nella fattispecie il telefonino ormai è diventato l’emblema dell’EDC, nessuno più (o quasi) esce di casa senza il proprio smartphone.Ma nell’EDC possono essere inclusi anche oggetti da portarsi dietro quotidianamente e da usare solo in caso di emergenza, quindi come una precauzione, fino ad arrivare a veri e propri kit di sopravvivenza.

Parleremo più estesamente di questo e di tanto altro nei prossimi mesi e nei prossimi post.

Nel frattempo invito tutti gli appassionati del genere a farsi avanti e a collaborare, se lo desiderano. Saremo lieti di ricevere ogni tipo di commento, foto, idea etc.