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Time Lapse a CampoCatino e…Tg5

Nella notte tra il 6 e il 7 Agosto ho passato una serata all’Osservatorio Astronomico di CampoCatino assieme ad alcuni colleghi.

Avendo da subito avuto l’idea di creare un time-lapse che riprendesse le nostre operazioni, la cupola dell’Osservatorio e il cielo stellato, mi sono adoperato per trovare la giusta inquadratura, posizionandomi sulla collinetta adiacente l’Osservatorio. Ho iniziato a scattare la sequenza di fotografie alle ore 20:25 ininterrottamente fino alle ore 01:15, quando la batteria della mia fotocamera si è esaurita 😛

Di seguito tre foto che ritraggono alcuni momenti della serata:

Ore 21:07
Ore 21:07
Ore 21:59
Ore 21:59
Ore 00:49
Ore 00:49

Un totale di 476 immagini che sono entrate a far parte di un progetto che avevo in mente da un po’ di tempo, per questo motivo non pubblicherò il video fino a quando non sarà ultimato il progetto. Continua a leggere Time Lapse a CampoCatino e…Tg5

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Notti sotto le stelle

Notti sotto le stelle 2009Altra interessante iniziativa dell’Osservatorio Astronomico di CampoCatino, prevista per il prossimo 14 agosto.

Si terrà nel piazzale antistante l’Osservatorio stesso e sarà possibile osservare al telescopio alcuni oggetti celesti e verranno proiettati documentari scientifici.

Vi aspettiamo numerosi.

Scarica la locandina.

 

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Calici di Stelle 2009

Calici di Stelle 2009Calici di Stelle 2009

Il prossimo 10 agosto, presso il comune del Piglio si terrà la manifestazione “Calici di Stelle”, seguita, verso le 22.30 dalla conferenza “400 anni di storia del telescopio, da Galileo ad oggi” presso il Castello del Piglio con osservazioni di Luna e Giove attraverso i telescopi dell’Osservatorio Astronomico di Campocatino.

Scarica la locandina.

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Speciale Luna

Gli operatori economici di Campo Catino hanno dato la loro disponibilità  a fornire il necessario supporto logistico per invitare tutti gli interessati a trascorrere una serata e una notte particolari all’insegna della gastronomia, dell’astronomia e della storia.

Per l’occasione i ristoratori provvederanno a realizzare e presentare dei menù a prezzo fisso vantaggiosi che potranno essere consumati, previa prenotazione entro le 12 del 31 Luglio, ai seguenti numeri: Albergo EDEN 0775/435936; Ristorante VIRGILIO 0775/435944; Taverna FLORIDI 339/3493129; Ristorante ROCCA DI RIVITURO 0775/46565.

Esattamente alle 22, dopo che tutti i telescopi saranno resi operativi, si procederà  allo spegnimento dei lampioni e la serata inizierà  con una conferenza del Direttore dell’Osservatorio di Campo Catino Avv. Mario DI SORA.

Lo staff dell’Osservatorio illustrerà le principali costellazioni estive per poi passare all’osservazione diretta della Luna e del pianeta Giove. Inoltre la contemporanea proiezione di video scientifici della NASA completerà  la variegata offerta della serata che punta alla tentazione esercitata da scienza, natura e un bel momento di convivialità  in quota.

Da sempre la politica dell’Osservatorio è stata quella di puntare al “gioco di squadra” per rilanciare tutto il comprensorio di Campo Catino.

Ed èin quest’ottica che appare ormai doveroso ripensare il ruolo di questa importante località  turistica indipendentemente dagli sport invernali per una fruizione durante tutto l’anno.

Per maggiori informazioni consultare il sito web: www.campocatinobservatory.org

Scarica la locandina.

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The fight against light-pollution in Italy Regional laws The example of town of Frosinone

The fight against light-pollution in Italy Regional laws The example of town of Frosinone

Relazione V Simposio Europeo sull’Inquinamento Luminoso, Genk (Belgio) 29-30 aprile 2005

 

Astronomical Observatory of Campo Catino
I.D.A – Italian Section

The fight against light-pollution in Italy Regional laws

The example of town of Frosinone

Mario DI SORA
President of I.D.A. Italian Section
Director of Astronomical Observatory of Campo Catino

Presentation Lauro FORTUNA
Photometric measures Ugo TAGLIAFERRI
Pictures  Mario ESPOSITO

Leggi la presentazione in Powerpoint

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CampoCatino Austral Observatory (CAO)

L’Osservatorio Astronomico di Campocatino è uno dei pochissimi al mondo, tra gli Osservatori non-professionali, che può vantarsi di poter osservare le stelle del Cielo Australe, avendo installato un telescopio da ben 50cm di diametro nel deserto di Atacama, sulle Ande cilene, a 2400 m slm. Il progetto è finanziato dalla Regione Lazio. Lo strumento è completamente controllabile in remoto dall’Italia e consente di eseguire osservazioni e rilevamenti dall’altro emisfero, ma anche di conseguire sempre maggiori risultati, anche a livello mondiale, come dimostrato nella scoperta della natura doppia dell’asteroide 1999 DJ4 (cfr. qui e qui) o nella scoperta di ben due pianeti extrasolari (cfr. qui), lavoro, quest’ultimo, che ha portato alla pubblicazione di un articolo sulla nota rivista scientifica Nature. La camera CCD “Apogee” AP8p, applicata sul piano focale, permette di ottenere un campo di circa 1 grado quadrato.

Per maggiori info visitare: http://www.campocatinobservatory.org

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Mosaico terminatore lunare

Mosaico gigante del terminatore lunare (ultimo quarto) realizzato sommando ben 15 immaginiNOTE TECNICHE:
autore: Mario Esposito
oggetto: Mosaico terminatore lunare all’ultimo quarto
data: 26/08/2005
località : Campocatino, Guarcino (FR)
strumentazione: 25cm f/9 apochromatic refractor + philips toucam pro II – fuoco diretto
note: no filtri. Elaborazione con IRIS 4.33, PSP 7.04, iMERGE 1.2. mosaico di 15 img (ognuna 640X480) ottenute da altrettanti filmati .avi

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Osservatorio Astronomico CampoCatino

Osservatorio Astronomico di Campo Catino

Lat:41°49’16,4″ Long: 13°19’46,58″ M.P.C. Observatory Code: 468

OACCL’Osservatorio Astronomico di Campocatino è tra i più grandi in Italia gestito da astronomi non professionisti. Esso è stato realizzato a partire dal 1985 con il contributo della Regione Lazio, dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone e del consorzio di Campocatino. Viene gestito dal 1987 dall’Associazione Astronomica Frusinate.

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Inquinamento luminoso

Inquinamento luminoso

In questa pagina cercheremo di descrivere le caratteristiche principali del crescente fenomeno, conosciuto col nome di Inquinamento Luminoso.

Cercheremo di capire perché combatterlo e le modalità per affrontare il problema.

Vi ricordo che da anni, in Italia come negli altri paesi del Mondo, fortunatamente cresce sempre più l’attenzione verso questo fenomeno, a tutela del Cielo Stellato.

In Italia si battono duramente da molti anni due importanti associazioni: CieloBuio e l’International Dark-Sky Association – Italian Section.

Che cos’è – Lo sviluppo tecnologico ed economico nel corso degli anni hanno inflitto all’ambiente vari generi di inquinamento, ai quali si è aggiunto con prepotenza l’inquinamento luminoso, un problema che ultimamente si sta imponendo con sempre maggiore evidenza alla sensibilità  di progettisti, amministratori locali e dell’opinione pubblica, grazie soprattutto al ruolo determinante di alcune associazioni di astrofili sia italiane che internazionali, che si dedicano alla salvaguardia del cielo notturno. Tra i più impegnati ricordiamo l’avv. Mario Di Sora il quale, già all’inizio degli anni ’90, aveva sollevato il problema in sede di Società Astronomica Italiana.

La luce è per molti sinonimo di sicurezza. Diverse persone credono inoltre che inondare di luce le strade e le abitazioni sia il modo più efficace per evitare atti criminali… Il risultato finale è che invece di illuminare meglio il suolo, si disperde inutilmente la luce verso l’alto. Tale spreco è chiamato inquinamento luminoso ed è quello che in tutto il mondo viene combattuto dagli astronomi e dagli astrofili, che rivolgendo lo sguardo verso il cielo, per primi si sono accorti del cambiamento che ha subito il cielo sulle nostre cittèà. Il vero dramma è che le nuove generazioni spesso non hanno mai potuto godere della vista della Via Lattea, che solca le nostre teste in piena estate, semplicemente perché luci indiscriminate di città e industrie illuminano, sia direttamente che per diffusione o rinvii, selvaggiamente la volta celeste.

L’inquinamento luminoso ha molteplici effetti negativi sull’uomo e sul mondo che lo circonda, di tipo:

a) Ecologico – Alterazioni nella vita della fauna selvatica, soprattutto in riferimento alle molte specie legate a movimenti migratori, che stanno riportando danni gravissimi, mancando talvolta la possibilità  di percepire punti di riferimento di notte. L’illuminazione notturna ha sicuramente un effetto negativo anche sulla flora che vede modificato il naturale ciclo “notte – giorno”.

In presenza di luce infatti la pianta continua a svolgere la fotosintesi, senza rispettare la naturale alternanza tra giorno e notte. Esperimenti in tal senso hanno dimostrato che l’inquinamento luminoso provoca uno stress alle foglie più direttamente esposte alla luce, perché viene alterato il normale processo fotosintetico.

b) Psicologico – Nell’uomo si hanno ripercussioni di tipo metabolico e psichico: la troppa luce o la sua diffusione in ore notturne, destinate di norma al riposo, può provocare “disturbi della personalità” o insonnia.

c) Consumi energetici e costi relativi – La luce emessa verso il cielo è una quantità non indifferente di energia dispersa, che incide significativamente sulle risorse economiche delle amministrazioni oltre che sulle risorse energetiche disponibili. Una razionalizzazione degli impianti di illuminazione, una ottimale scelta del tipo di lampade (ad alta efficienza e a basso consumo), la schermatura delle lampade, l’illuminazione a raso, portano indubbiamente ad un notevole risparmio energetico (pari in alcune città  al 30-40% dell’attuale consumo) e al miglioramento progressivo della qualità  del cielo.

d) Culturale – In passato il rapporto tra gli uomini e le stelle era continuo, accompagnava la vita, durante le stagioni, regolando i tempi per l’agricoltura, e arricchiva lo spirito, mettendo l’essere umano in diretto contatto con l’infinito. Nel 1992 l’UNESCO ha dichiarato il cielo notturno Patrimonio dell’Umanità. Di fatto l’inquinamento luminoso e chi lo aggrava ogni giorno, nega a tutti noi il diritto di godere del cielo e compie un reato gravissimo.

e) Scientifico – L’inquinamento luminoso senza dubbio danneggia il lavoro di molti istituti scientifici, come osservatori astronomici e astrofisici. All’inizio, il problema nacque proprio a salvaguardia del cielo sopra gli osservatori (ricordiamo a tal proposito la Legge spagnola n.31 del 31 ottobre 1988 riguardante “La protezione della qualità  astronomica degli osservatori dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie”. Essendo gli astrofili presenti su vasta scala, su tutto il territorio, naturalmente il danno è anche a carico loro, anzi in proporzione èmaggiore. Non è difficile che attualmente gli astrofili per osservare il cielo, debbano spesso intraprendere lunghi viaggi, al fine di trovare zone dal cielo inalterato, con il relativo aumento dei costi e dello stress.

f) Artistico – Passeggiando nei centri storici delle città o nelle loro zone artistiche si può notare che l’inondazione di luce verso i monumenti spesso ne danneggia l’immagine e ne “oscura” la bellezza.

L’illuminazione delle zone artistiche e dei centri storici dovrebbe mirare ad integrarsi con l’ambiente circostante in modo che le sorgenti illuminanti diffondano i raggi luminosi in maniera soffusa, magari dall’alto verso il basso.

Come combatterlo e conclusioni – E’ indubbio che tutti, direttamente o indirettamente, siamo interessati alla sopravvivenza dell’astronomia, alcuni per motivi scientifici o amatoriali, altri anche per motivi economici. Pensiamo solo che l’illuminazione pubblica è pagata da noi contribuenti e che con i soldi risparmiati si potrebbe illuminare meglio la strada, migliorando così anche i trasporti su gomma, ed evitando spesso degli incidenti “inutili” oppure si potrebbero avviare diverse iniziative di informazione sul comportamento in strada o ancora finanziare l’abbellimento urbano ecc. (le mie sono solo idee, io non sono un politico….

Purtroppo, nonostante lo sforzo di molti di noi astrofili, sembra che il tasso di crescita dell’inquinamento luminoso cresca continuamente, allora solo con uno sforzo comune (e il forte aiuto dei mass-media) si può riuscire a tamponare la falla apertasi nel nostro amato cielo. Nonostante le leggi esistenti e già applicate (nella regione Lazio comincia ormai ad essere pienamente operativa e già  vediamo che nella città di Roma tutti i nuovi impianti sono rigorosamente cut-off!!) ci sono comunque molti trasgressori (non è raro ahimé incontrare fasci rotanti verso il cielo provenienti da un party o da una discoteca) e tra questi ci sono anche i Comuni, che pure sono a conoscenza del problema. Vedere a tal proposito la Galleria sull’inquinamento luminoso.

Altro aspetto importante: mentre l’inquinamento luminoso su vasta scala cresce, il numero degli amanti del cielo cala. E non può che essere altrimenti. Non tutti coloro che posseggono un telescopio sono disponibili a spostarsi verso una zona meno inquinata di quella in cui vivono. Alla fine dopo aver investito in un telescopio questo viene venduto (o svenduto…), o peggio viene relegato in cantina. E i commercianti? Possibile che da loro non si sollevi una protesta? Essi dovrebbero essere in prima linea nella lotta a questa forma di inquinamento, perché è lampante che il danno economico, se il mondo degli astrofili decade, sarà soprattutto il loro. A meno che si accontentino di vendere piccoli binocoli per osservare la natura…di giorno.

Infine vorrei precisare che nessun astrofilo sta tramando contro la Luce e contro tutte le fonti luminose in genere. Infatti nessuno può negare che la luce elettrica sia stata una delle innovazioni più importanti dell’ultimo secolo, un grande traguardo per l’umanità. Noi vorremmo solo un pò di buon senso, anzi di razionalità nel gestire la luce. Che è ben altra cosa.

E’ ormai inderogabile una legge approvata dal Parlamento, che disciplini l’emissione luminosa, e sia un punto di riferimento per operare localmente sul territorio.

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Il mondo delle WebCam astronomiche

Il mondo delle WebCam astronomiche

Indice rapido:


Introduzione. Le webcam si collegano facilmente al telescopio, svitando l’obiettivo delle stesse e usando un raccordo filettato del diametro di 31.8 mm (lo stesso diametro del porta oculari). Si possono riprendere immagini al fuoco diretto del telescopio o con la tecnica della proiezione dell’oculare (che produrrà  un’immagine certamente più ingrandita). In quest’ultimo caso è molto consigliato acquistare un apposito adattatore (tipo tele-extender).

Le WebCam Philips Vesta e Vesta Pro
sono state le prime e le più usate dagli astrofili per le riprese astronomiche. Cerchiamo di capire assieme il motivo di cotanto successo. Esse possiedono una serie di caratteristiche che le rendono particolarmente adatte a tale particolare applicazione. Tra le più importanti:

  • obiettivo svitabile che permette un semplice adattamento al porta-oculari del telescopio;
  • il modello Vesta Pro possiede un frame-rate (numero di fotogrammi al secondo) molto rapido (fino a 30 fotogrammi al secondo) che lo rende molto utile nella ripresa planetaria;
  • il sensore CCD della Sony ha una buona risoluzione ed un basso rumore;
  • in Internet sono facilmente reperibili driver aggiornati e software specializzati sia nella ripresa delle immagini che nella successiva elaborazione delle stesse.

Tuttavia queste webcam attualmente non sono più in produzione né in commercio, essendo state sostituite da altri modelli quali la Philips Toucam Pro, che comunque sono molto simili alle precedenti. La TouCam è stata definita, secondo la casa, di alto livello, grazie ad un sensore CCD in grado di lavorare anche a bassa luminosità e di riprendere immagini con risoluzione di un megapixel.

Una piccola webcam impiegata insieme ad un buon telescopio, può portare a risultati sorprendenti almeno sul Sistema Solare, in cui i migliori Astro Imagers hanno ottenuto immagini di alto livello, superando in molti casi, livelli di dettaglio precedentemente ottenuti con le normali (e costose..) camere CCD astronomiche. L’uso delle webcam per la ripresa del cielo profondo al contrario è limitata dal software di base che non consente di impostare tempi di posa sufficientemente lunghi per registrare la debole luce di questi oggetti. Inoltre anche allungando i tempi il rumore elettronico si rende evidente, mancando un sistema di raffreddamento del sensore. Esistono tuttavia software speciali che consentono di allungare i tempi di posa rispetto a quelli standard e così di sommare molte immagini dopo averle memorizzate sul disco fisso del computer.

L’ultima arrivata in casa Philips è la Toucam Pro II, di cui sono felice possessore, a partire dal 30 marzo 2005.

La seguente immagine rappresenta il mio primo mosaico lunare, realizzato sovrapponendo 5 immagini distinte ottenute sommando ognuna diversi frame. Non c’è stata alcuna particolare elaborazione né trattamento con programmi di fotoritocco. Le riprese sono state effettuate in condizioni di scarso seeing.

 

Mosaico terminatore

Data di ripresa: 21 maggio 2005. Località: Campoatino (FR). Telescopio: RIFRATTORE APOCROMATICO 25cm f/9

Altre singole immagini ottenute con la webcamdi seguito:

 

Montes Appenninus sul terminatore

Data di ripresa: 16/04/2005. Località: Frosinone. Telescopio: RIFRATTORE ACROMATICO 12cm f/8.3

 

Crateri Tycho + Maginus

Data di ripresa: 26/08/2005. Località: Campocatino (FR). Telescopio: RIFRATTORE APOCROMATICO 25cm f/9

 

Crateri Alphonsus – Arzachel – Purbach – Regiomontanus

Data di ripresa: 26/08/2005. Località: Campocatino (FR). Telescopio: RIFRATTORE APOCROMATICO 25cm f/9

Ed ecco arrivare il mio secondo mosaico lunare. Precisamente èsoltanto la prima parte di tutto il terminatore ripreso. La seconda parte verrà pubblicata a breve, non appena avrò finito di elaborare i relativi filmati. Il mosaico attualmente è formato da ben 10 singole immagini, ognuna risultato della somma di 150 frames.

Mosaico terminatore

Data di ripresa: 26 agosto 2005. Località: Campocatino (FR). Telescopio RIFRATTORE APOCROMATICO25cm f/9