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Cometa Machholz C/2004 Q2

Cometa Machholz fotografata da Paolo Laquale vicino le Plejades. 8 gennaio 2005.

Cometa Machholz fotografata da Paolo Laquale vicino le Plejades. 8 gennaio 2005.

Percorso apparente della cometa periodo 15 gennaio - 30 gennaio 2005. Immagine fornita da SkyMap Pro 6.0
Percorso apparente della cometa periodo 15 gennaio – 30 gennaio 2005. Immagine fornita da SkyMap Pro 6.0

 

Dati forniti da HeavensAbove. com

 

Geocentric Data
Right Ascension (J2000): 4h 10m 27.9s
Declination (J2000): -5° 57′ 32″
Constellation: Eridanus
Magnitude: 4.6
Distance from Earth: 0.3925 AU
Light time: 196 seconds

 

Heliocentric Data
Distance from Sun: 1.3038 AU
Perihelion: 1.2051 AU
(24-Jan-2005)
Aphelion: 4,838.51 AU
Period: 119,039.8 years
Eccentricity: 0.999502
Inclination to ecliptic: 38.589°
Longitude of ascending node: 93.627°
Argument of perihelion: 19.502°

638.589°

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Osservazione Cometa 2001 Q4 NEAT

Osservazione Cometa 2001 Q4 NEAT

Collepardo (FR), 17/05/2004

Già nei giorni scorsi ho potuto ammirare questa cometa visibile a occhio nudo (anche se non appariscente come si prevedeva) ma in condizioni di cielo mai buone.

Questa sera il cielo si presenta eccezionalmente trasparente per cui percorro i 38 Km che mi separano dalla postazione  nella certezza del risultato.

Ma appena arrivato si presenta un grave imprevisto: vento forte che rende di fatto impossibile l’osservazione e la fotografia. Non intendo arrendermi proprio ora così trovo un angolo ben riparato dal vento ma con poco cielo libero dal quale la cometa si vede solo perché ormai è abbastanza alta sull’orizzonte poco lontano da M44.

Prendo il mio Celestar 8 in braccio per percorrere decine di metri e scalini tra le raffiche di vento!

Rapidamente lo staziono per poter fotografare in parallelo: poiché il nord è coperto dalla casa utilizzo il sud di cui conosco comunque la posizione esatta.

Per fotografare monto sul piggyback la Yashica FX3 Super2000 col suo obiettivo da 50mm f1,9 chiuso a f2,8 per ridurre la vignettatura.

Mi accorgo che la cometa non è inquadrabile al meglio così sposto il telescopio di un metro e mezzo.

Finalmente eseguo la posa di 4 minuti (22:17:10-22:21:10 Ora Estiva) inseguendo il falso nucleo sfocato con oculare  P 7,5 mm (quasi senza correggere). Eseguo una seconda foto da 2 m 01s (22:23:15-22:25:16 Ora Estiva). La pellicola è una Kodak Ultra 400

Osservo la cometa con l’ingrandimento più basso (81X tramite l’SMA 25). C’è una tenue coda di polveri aperta a ventaglio (90°) composta essenzialmente di due parti sottili che puntano una a SSW e l’altra (più netta) a WNW.

La coda di gas, come accade di solito con strumenti a lunga focale, è pressoché invisibile; invece al cercatore 6*30 appare lunga 2° e punta in direzione di Giove. A occhio nudo è appena visibile con visione distolta e lunga appena 1°.

In fotografia, specie quella da 4 minuti, invece la coda di ioni raggiunge i 10° di lunghezza!

Al telescopio la chioma è allungata in direzione della coda di ioni (5*7) mentre il falso nucleo appare meno puntiforme dei giorni scorsi.
Prima di togliere il telescopio faccio una foto al Leone e Giove con la stessa tecnica delle precedenti ma con posa di 6m (23:00:00-23:06:00 ora estiva).

 Cometa C/2001 Q4 NEAT

Cometa C/2001 Q4 NEAT

Giove nella costellazione del Leone

Giove nella costellazione del Leone

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Cometa Linear S4 dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino

Cometa Linear S4 dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino

Loc. Colle Pannunzio, Guarcino (FR), 21/07/2000

Stasera è previsto il massimo di luminosità per la cometa Linear S4, e prevedo che come sempre soprattutto quando ci sono eventi astronomici particolari, l’osservatorio di Campo Catino sarà pieno di curiosi ed appassionati. Andiamo a dare una mano.
Arrivo alle ore 20:15 TMEC, è presente solo un gruppo di gente che assiste ad una lezione teorica all’interno della cupola dell’osservatorio che ospita il grande riflettore da 80 cm. Nel piazzale antistante l’osservatorio sono stati piazzati strumenti come il Dobson da 30 cm motorizzato, un riflettore da 20 cm ed infine un binocolo 20X80.
Nel binocolo che possiede un largo campo e un piccolo ingrandimento, la cometa appare come un astro chiomato di piccole dimensioni che ha una luce diffusa e nebulare e si trova vicino una stella.
In una campo, prossimo al suddetto piazzale ci sono altri strumenti: ben due C8 (SC da 20 cm), un riflettore da 8″, un binocolo 20X80. C’è chi punta la cometa prossima a nascondersi dietro la montagna, chi inquadra vaste regioni della Via Lattea, chi risolve qualche stella doppia come la bellissima Albireo nel Cigno o Mizar dell’Orsa Maggiore. Io ho il compito di illustrare alla gente le principali costellazioni del cielo estivo e faccio notare come sulla Via Lattea si staglino vaste zone scure di polveri, che sotto questo cielo bellissimo e terso sono ben riconoscibili.
Osservando la cometa a 161X nel C8 di Ugo Tagliaferri, finalmente posso dire che questa cometa è molto carina; essa presenta una grande chioma che sovrasta, per dimensioni e luminosità, la coda, all’inizio del mese ben più estesa ed appariscente, nonostante la cometa fosse più lontana dal perielio oltre che dalla Terra.
Il cielo di Campo Catino stasera è splendido. La magnitudine limite allo zenit ha superato tranquillamente la +6.0. La Via Lattea solca grandiosamente le nostre teste, mentre si possono apprezzare ad occhio nudo M16, M17 oltre M24,  M8 e anche M7 con il vicino M6. Nell’Ercole riesco ad osservare ad occhio nudo anche il grandioso M13, l’ammasso globulare della nostra galassia più grande e luminoso, visibile dal nostro emisfero boreale.

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Attenti alla cometa

Articolo inviato a Il Messaggero 18 luglio 2000

 

Attenti alla cometa

A pochi anni dallo spettacolo offertoci dalla Hyakutake e dalla Hale-Bopp (1996 e 1997), si preannuncia all’orizzonte l’arrivo di un altro affascinante astro chiomato: la cometa Linear S4. Questa cometa dovrebbe apparire sopra i nostri cieli e rendersi visibile ad occhio nudo per una decina di giorni, a cavallo del 23 luglio, giorno in cui la cometa raggiungerà il massimo avvicinamento alla Terra, cioè il perigeo (circa 56.000.000 di km). Il condizionale è d’obbligo quando si parla di questi oggetti astronomici, i più imprevedibili e “dispettosi” della Volta Celeste. In realtà la Linear è ormai visibile già da qualche settimana, ma soltanto nell’oculare di coloro che possiedono un telescopio. Per chi avesse avuto la possibilità, per esempio, di osservarla lo scorso 8 luglio in un piccolo telescopio, avrebbe visto una parte centrale lattiginosa e luminosa (la chioma ed il falso nucleo) ed una piccola coda, a forma triangolare, con luce diffusa che degrada. Nel momento del massimo, osservata visualmente, essa presenterà sempre la chioma accompagnata dalla coda, ma il tutto sarà molto più grande ed evidente. L’osservatore dovrà rivolgersi a NW, a destra o al di sotto (a seconda del giorno, prima o dopo il max previsto) dell’Orsa Maggiore o Grande Carro (chi è che non l’ha mai visto?!?) nelle prime ore della notte, verso le ore 22:00 ora legale, ed aspettarsi una “nuvoletta” lunga al massimo una decina di gradi, cioè come la distanza che intercorre fra le stelle principali del Grande Carro che formano il carro stesso. Per gli appassionati di fotografia e non, si consiglia di scattare qualche foto che riprenda la cometa con qualche elemento suggestivo del paesaggio (alberi, montagne o antichi edifici), per rendere più suggestivo l’evento. La strumentazione è delle più semplici e consiste in una fotocamera, possibilmente di tipo reflex, sia per l’estrema versatilità, sia per la possibilità di cambiare gli obiettivi; vanno bene anche le compatte, ma in entrambi i casi è assolutamente necessario che essa sia dotata di posa B, che permette di lasciare l’otturatore aperto per tempi molto lunghi. Sono richiesti anche uno scatto flessibile ed un treppiede fotografico, per evitare anche le più piccole vibrazioni. Per quanto riguarda la pellicola da usare se ne consiglia una da almeno 400 ISO. Infine le informazioni più importanti: tempi di posa ed obiettivi fotografici, che sono direttamente collegati. Nel periodo 19-22 luglio, i tempi di posa con un ob. di 28mm (aperto a f/2 circa) variano fra i 46 e i 36 secondi, con un ob. 50mm fra i 26 e i 20 sec.; nel periodo 23-26 luglio, i tempi di posa con un 28mm variano fra i 32 e i 24 sec. , con un 50mm fra i 18 e i 14 sec.; infine nel periodo 27-31 luglio, i tempi di posa con un 28mm variano fra i 23 e i 20 sec., con un 50mm fra i 13 e gli 11 sec. Da considerare inoltre che nel periodo 1-5 agosto una sottile falce di Luna passerà presso la cometa, ragione di più per fotografare l’evento; i tempi di posa sono di 20 sec. con un 28mm e di 11 sec. con un 50mm. Molto importante è osservare e/o fotografare sotto cieli bui, lontano dai lampioni stradali, magari in campagna, montagna o al mare.

Mario Esposito

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Osservazione Cometa Linear S4 dell’8 luglio 2000

Frosinone (FR), 08/07/2000

Osservatori: Giovanni Pagliuca e Mario Esposito

Ore 23:00 TMEC iniziamo l’osservazione del cielo. Bassa verso ovest è presente la Luna (primo quarto) che puntiamo per qualche minuto a 40X con l’Antares Callisto, aspettando così che tramonti, anche perché ci sono delle nuvole in cielo molto luminose per via della Luna.
Comincio poi una slide degli oggetti più belli da me osservati nei giorni scorsi: trattasi di M8, M24, M25, M22, M17, M16, M11; ed in più anche qualche stella doppia come gamma Del e 15 Aql.

Ore 23:50 TMEC individuo la mia seconda cometa, dopo la celeberrima Hale-Bopp. Infatti la C/1999 S4 LINEAR si trova nel Perseo, esattamente a metà strada tra alfa ed eta Persei, con una magn. visuale di +5.4. A 40X vedo una parte centrale lattiginosa e più luminosa (la chioma) con una coda, a forma vagamente triangolare. A 100X la visione è migliore, non fosse altro per l’ingrandimento maggiore dell’immagine; in particolare la coda è più luminosa.