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Costellazioni

Costellazioni

Le costellazioni sono allineamenti casuali di stelle osservabili in cielo, vale a dire che nella maggior parte dei casi le stelle facenti parte di una costellazione non sono legate fisicamente e appaiono vicine solo per una questione prospettica. Attualmente, secondo una convenzione internazionale, esistono 88 costellazioni nella Volta Celeste e ciascuna di esse occupa una porzione ben precisa della sfera. Le costellazioni sono rappresentate da figure zoologiche, mitologiche.

I nomi delle costellazioni più antiche sono di origine greca. Questa civiltà è stata una delle prime a condurre seri studi sulle costellazioni, anche se in precedenza i popoli vissuti in Mesopotamia avevano codificato alcune costellazioni.

Delle 88 costellazioni moderne, 48 vennero introdotte da Tolomeo nel II secolo d.C. Si tratta soprattutto di costellazioni dell’emisfero nord, quelle, per intenderci visibili ai popoli dell’Occidente (comprese le prime civiltà, sviluppatesi attorno al bacino del Mediterraneo).

Il cielo australe venne popolato di costellazioni in un periodo molto più tardo, in seguito delle grandi spedizioni per mare del XVI secolo. L’astronomo francese Nicolas Luis de Lacaille, introdusse ben 14 nuovi asterismi.

Nonostante le stelle possano considerarsi fisse, ogni costellazione muta la sua posizione (rispetto alla nostra e non allo sfondo celeste), per effetto del moto apparente del cielo. Ciò accade in quanto la Terra, oltre a girare su se stessa, compie un movimento di rivoluzione attorno al Sole. Ognuna di esse allora, con il passare dei mesi, apparirà alla stessa ora della notte sempre più spostata verso ovest, sino a quando scomparirà sotto l’orizzonte occidentale per poi riapparire, dopo un certo periodo di tempo, da quello orientale.

Fanno eccezione le costellazioni attigue ai poli che, per effetto della sfericità della Terra, ruotano attorno ad essi descrivendo dei cerchi completi fra lo zenit e l’orizzonte. Per questo sono dette circumpolari, e sono visibili solo dall’emisfero di cui fa parte il polo celeste attorno a cui ruotano, rimanendone invece occultate nell’altro. Si distinguono inoltre in settentrionali e meridionali.

Un discorso a parte meritano quelle 12 che fanno parte dello zodiaco, ovvero di quella striscia del cielo, concentrica all’eclittica, su cui si spostano apparentemente tutti i corpi principali del sistema solare.