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Osservare le meteore

Osservare le meteore

Introduzione.

L’osservazione delle meteore offre una eccellente possibilità di conoscere il cielo e di imparare ad orientarsi con facilità tra le costellazioni del firmamento. Non è richiesto alcun equipaggiamento particolare, ma solo molto entusiasmo e soprattutto tanta pazienza.

Ogni serata dell’anno è adatta per questo tipo di occupazione, purché non sia presente il chiarore lunare e siano osservabili stelle di quinta magnitudine nel campo di osservazione, ovviamente esistono periodi dell’anno in cui le stelle cadenti sono maggiormente visibili, perché c’è una concentrazione maggiore di sciami meteorici. Discorso a parte per le meteore cosiddette sporadiche che possono accendersi in cielo in ogni momento.

E’ utile scegliere una postazione aperta cioè priva di ostacoli che precludono l’orizzonte, in modo da avere la maggior parte dell’orizzonte libero e soprattutto non contaminato da luci provenienti da località limitrofe che causano solo inquinamento luminoso.
Bisogna assumere possibilmente una posizione quasi del tutto distesa, così da stare inclinati con un angolo superiore o uguale a 45° rispetto alla visuale dell’orizzonte, e soprattutto comoda, tale da non stancarsi presto e ottenere così una buona e prolungata concentrazione.

Osservazione di meteore.

L’osservatore dovrà segnare accuratamente con una metodologia standardizzata i tempi, le caratteristiche e, su una mappa stellare (leggi qui come avere mappe stellari gratis), il percorso apparente delle singole meteore, così da permettere un confronto con le osservazioni di altri astrofili.

Le osservazioni sono individuali, perché ogni osservatore non deve essere influenzato da altri. Tuttavia un gruppo di osservatori potrà dividersi il cielo per zone di competenza, in modo tale da sorvegliare la maggior parte del cielo possibile, ciascun osservatore dovrà essere completamente indipendente per quanto riguarda le stime di luminosità (delle meteore e anche della magnitudine limite), né per il tracciamento delle scie sulle mappe. Il tempo minimo di sorveglianza non dovrà essere, condizioni meteo permettendo, inferiore ad un’ora, in moda tale da poter fare una stima dello ZHR.

Scelto un centro di osservazione casuale o in un punto vicino (ma non meno di 30-40°) del radiante dello sciame principale della serata, si compie l’osservazione solamente nel campo visivo circostante che normalmente è di 50-70° di ampiezza. Il centro scelto va segnato sulla mappa in uso.

I dati osservativi saranno trascritti parte sulle mappe stellari (quelle in uso nella UAI-Sm sono in proiezione gnomonica) e parte nell’apposita scheda di rapporto osservativo.

Nel caso di osservazioni su sciami principali molto attivi (come ad esempio Perseidi o Leonidi), si potrà tralasciare il disegno delle loro tracce sulle mappe, rilevando soltanto i dati più significativi, mentre sarà il caso di disegnare tutte le meteore non appartenenti allo sciame comprese le sporadiche. Ciò può esser molto importante perché potrebbe trattarsi di un nuovo, mai osservato, sciame meteorico.

Le mappe stellari si possono richiedere direttamente alla Sezione Meteore dell’UAI (tramite email) in base alle zone di cielo volute e ai diversi periodi dell’anno.

to be continued