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Attenti alla cometa

Articolo inviato a Il Messaggero 18 luglio 2000

 

Attenti alla cometa

A pochi anni dallo spettacolo offertoci dalla Hyakutake e dalla Hale-Bopp (1996 e 1997), si preannuncia all’orizzonte l’arrivo di un altro affascinante astro chiomato: la cometa Linear S4. Questa cometa dovrebbe apparire sopra i nostri cieli e rendersi visibile ad occhio nudo per una decina di giorni, a cavallo del 23 luglio, giorno in cui la cometa raggiungerà il massimo avvicinamento alla Terra, cioè il perigeo (circa 56.000.000 di km). Il condizionale è d’obbligo quando si parla di questi oggetti astronomici, i più imprevedibili e “dispettosi” della Volta Celeste. In realtà la Linear è ormai visibile già da qualche settimana, ma soltanto nell’oculare di coloro che possiedono un telescopio. Per chi avesse avuto la possibilità, per esempio, di osservarla lo scorso 8 luglio in un piccolo telescopio, avrebbe visto una parte centrale lattiginosa e luminosa (la chioma ed il falso nucleo) ed una piccola coda, a forma triangolare, con luce diffusa che degrada. Nel momento del massimo, osservata visualmente, essa presenterà sempre la chioma accompagnata dalla coda, ma il tutto sarà molto più grande ed evidente. L’osservatore dovrà rivolgersi a NW, a destra o al di sotto (a seconda del giorno, prima o dopo il max previsto) dell’Orsa Maggiore o Grande Carro (chi è che non l’ha mai visto?!?) nelle prime ore della notte, verso le ore 22:00 ora legale, ed aspettarsi una “nuvoletta” lunga al massimo una decina di gradi, cioè come la distanza che intercorre fra le stelle principali del Grande Carro che formano il carro stesso. Per gli appassionati di fotografia e non, si consiglia di scattare qualche foto che riprenda la cometa con qualche elemento suggestivo del paesaggio (alberi, montagne o antichi edifici), per rendere più suggestivo l’evento. La strumentazione è delle più semplici e consiste in una fotocamera, possibilmente di tipo reflex, sia per l’estrema versatilità, sia per la possibilità di cambiare gli obiettivi; vanno bene anche le compatte, ma in entrambi i casi è assolutamente necessario che essa sia dotata di posa B, che permette di lasciare l’otturatore aperto per tempi molto lunghi. Sono richiesti anche uno scatto flessibile ed un treppiede fotografico, per evitare anche le più piccole vibrazioni. Per quanto riguarda la pellicola da usare se ne consiglia una da almeno 400 ISO. Infine le informazioni più importanti: tempi di posa ed obiettivi fotografici, che sono direttamente collegati. Nel periodo 19-22 luglio, i tempi di posa con un ob. di 28mm (aperto a f/2 circa) variano fra i 46 e i 36 secondi, con un ob. 50mm fra i 26 e i 20 sec.; nel periodo 23-26 luglio, i tempi di posa con un 28mm variano fra i 32 e i 24 sec. , con un 50mm fra i 18 e i 14 sec.; infine nel periodo 27-31 luglio, i tempi di posa con un 28mm variano fra i 23 e i 20 sec., con un 50mm fra i 13 e gli 11 sec. Da considerare inoltre che nel periodo 1-5 agosto una sottile falce di Luna passerà presso la cometa, ragione di più per fotografare l’evento; i tempi di posa sono di 20 sec. con un 28mm e di 11 sec. con un 50mm. Molto importante è osservare e/o fotografare sotto cieli bui, lontano dai lampioni stradali, magari in campagna, montagna o al mare.

Mario Esposito