Tag: Astronomia
Osservare le meteore
Osservare le meteore
Introduzione.
L’osservazione delle meteore offre una eccellente possibilità di conoscere il cielo e di imparare ad orientarsi con facilità tra le costellazioni del firmamento. Non è richiesto alcun equipaggiamento particolare, ma solo molto entusiasmo e soprattutto tanta pazienza.
Ogni serata dell’anno è adatta per questo tipo di occupazione, purché non sia presente il chiarore lunare e siano osservabili stelle di quinta magnitudine nel campo di osservazione, ovviamente esistono periodi dell’anno in cui le stelle cadenti sono maggiormente visibili, perché c’è una concentrazione maggiore di sciami meteorici. Discorso a parte per le meteore cosiddette sporadiche che possono accendersi in cielo in ogni momento.
E’ utile scegliere una postazione aperta cioè priva di ostacoli che precludono l’orizzonte, in modo da avere la maggior parte dell’orizzonte libero e soprattutto non contaminato da luci provenienti da località limitrofe che causano solo inquinamento luminoso.
Bisogna assumere possibilmente una posizione quasi del tutto distesa, così da stare inclinati con un angolo superiore o uguale a 45° rispetto alla visuale dell’orizzonte, e soprattutto comoda, tale da non stancarsi presto e ottenere così una buona e prolungata concentrazione. Continua a leggere Osservare le meteore
Costellazioni

Le costellazioni sono allineamenti casuali di stelle osservabili in cielo, vale a dire che nella maggior parte dei casi le stelle facenti parte di una costellazione non sono legate fisicamente e appaiono vicine solo per una questione prospettica. Attualmente, secondo una convenzione internazionale, esistono 88 costellazioni nella Volta Celeste e ciascuna di esse occupa una porzione ben precisa della sfera. Le costellazioni sono rappresentate da figure zoologiche, mitologiche.
I nomi delle costellazioni più antiche sono di origine greca. Questa civiltà è stata una delle prime a condurre seri studi sulle costellazioni, anche se in precedenza i popoli vissuti in Mesopotamia avevano codificato alcune costellazioni. Continua a leggere Costellazioni
Osservare le congiunzioni
Congiunzioni
Introduzione. In termini semplici si definisce congiunzione la posizione relativa pianeta-Sole-Terra in cui un pianeta ha la stessa longitudine celeste del Sole. per i pianeti superiori la congiunzione è unica e corrisponde all’allineamento pianeta-Sole-Terra. Per i pianeti inferiori, Mercurio e Venere, le cui orbite sono interne a quella della terrestre, si possono avere una congiunzione superiore quando l’allineamento è pianeta-Sole-Terra e una inferiore quando l’allineamento è Sole-pianeta-Terra. Solo in quest’ultimo caso si può verificare, molto raramente il passaggio del pianeta sul disco del Sole, come è accaduto nel Maggio 2003, in cui Mercurio, visibile come un puntino nero è transitato davanti al disco solare. Continua a leggere Osservare le congiunzioni
Introduzione all’astronomia – parte 2
Introduzione all’astronomia – parte 2
I filtri. Perché usare un filtro astronomico?
Perché l’uso di un filtro può incrementare notevolmente la capacità dell’occhio umano di percepire piccoli dettagli, sia nell’osservazione del Sistema Solare che del cielo profondo (deep sky).
I filtri funzionano bloccando determinate lunghezze d’onda dello spettro visibile e facendo conseguentemente risaltare le altre. I filtri colorati dicono immediatamente quali parti dello spettro riflettono e quali trasmettono; i cosiddetti filtri nebulari e quelli per l’inquinamento luminoso sono molto selettivi, e trasmettono solo ristrettissime bande centrate su determinate lunghezze d’onda (per questi, è bene fare riferimento alle specifiche fornite per ciascun tipo dalla casa costruttrice).
Introduzione all’astronomia – parte 1

Introduzione all’astronomia – parte 1
Consigli pratici per iniziare con l’astronomia.
Chi si avvicina per la prima volta all’astronomia non può pretendere di iniziare subito ad usare un telescopio, per giunta di grande diametro, perché non saprebbe dove puntarlo, ovviamente esistono attualmente anche telescopi amatoriali a puntamento automatico. Il mio consiglio è quello di cominciare ad osservare il cielo senza strumenti, cioè ad occhio nudo, magari con l’ausilio di mappe stellari o di un astrolabio. Bisogna procurarsi delle mappe stellari, raffiguranti le costellazioni (se ne trovano a volte nelle tavole colorate di dizionari, vocabolari ed atlanti, o in alcune riviste scientifiche, altrimenti si possono comprare in cartolibreria, oppure potete richiederci gratuitamente le mappe stellari che volete) per imparare a riconoscere la forma delle costellazioni visibili dal nostro emisfero e i nomi delle stelle che le compongono (ciò sarà estremamente utile sia per puntare un oggetto, ammasso, nebulosa, galassia, con la tecnica dello star-hopping, cioè saltando da una stella all’altra, senza inserire le coordinate dello stesso, sia per usare le stesse come punti di riferimento dovendo dare delle indicazioni. Basti pensare che l’eventuale e straordinaria visione di un bolide è istantanea e un bravo osservatore dovrà sapere orientarsi bene nel cielo al fine di dare le esatte coordinate del punto d’inizio e di fine del percorso e di segnalare tutto alla Sezione Meteore dell’UAI.Insomma bisogna familiarizzare con le costellazioni se abbiamo seriamente intenzione di approfondire questa materia. Generalmente non mi sento di consigliare l’utilizzo da parte del neofita di un primo telescopio che abbia già un sistema di puntamento automatico. Usandone uno infatti non ci si potrebbe allenare a conoscere il cielo.
Se è vero che sbagliando si impara, usando un computer che ti punta automaticamente Giove, M13 o M4, non ci sarebbe più il vantaggio di imparare dai propri errori. Il mio appello quindi è quello di poter usufruire di uno strumento, anche semplice, di piccolo diametro, perché vi posso assicurare che è grande la soddisfazione quando si riesce a puntare un piccolo ammasso, disperso tra le stelle, dopo averlo cercato tra uno sguardo alla cartina e uno all’oculare.
Io credo che un telescopio computerizzato competa solo a chi ha già una certa esperienza con i telescopi e con il cielo. Le nuove tecnologie tuttavia sono molto utili agli astrofili, anche alle prime armi. Esistono infatti molti programmi elettronici per PC, che consentono di simulare l’aspetto del cielo, secondo una certa data e in un certo luogo. Questi programmi, di cui ci occuperemo successivamente in un’apposita sezione, permettono anche di stampare mappe stellari che così possono utilmente essere usate “sul campo”.
L’osservazione al telescopio va preparata prima, con calma. Se si deve trasportare lo strumento da un ambiente interno caldo verso l’esterno, soprattutto nelle stagioni fredde, lo sbalzo di temperatura potrebbe impedire di utilizzarlo per diversi minuti (anche 30 o più) nei quali è necessario un adattamento. Durante questo periodo sarà bene che prepariate tutto l’occorrente per le osservazioni (accessori, taccuino, matite, oculari, filtri) e allo stazionamento del telescopio. Anche i nostri occhi hanno bisogno di adattarsi alle condizioni di buio e sono necessari circa 15 minuti. Così, per scrivere o consultare una mappa, sarà bene munirsi di una luce rossa (andrà benissimo una torcia tascabile provvista di una plastica trasparente di colore rosso, tipo quella che avvolge le caramelle, posta davanti). La luce rossa infatti ha poco effetto sulla desensibilizzazione dell’occhio. La luce rossa è anche usata dai fotografi che sviluppano i rullini nei laboratori fotografici, per non rovinare gli stessi dopo esposizione alla luce “bianca”.
Un altro consiglio, certamente da non sottovalutare, è quello di leggere quante più cose possibile sull’astronomia, solo così si può veramente imparare. Comprate almeno una rivista mensile di astronomia (ne esistono diverse italiane, per non parlare di quelle in lingua inglese) affinché possiate essere sempre aggiornati sui fenomeni principali e gli eventi del mese in corso, oltre che sull’uscita di nuovi modelli, la spiegazione di tecniche d’osservazione ecc. Se avete la possibilità di utilizzare spesso internet, potete aderire alle più importanti ML (Mailing List) in cui i partecipanti si scambiano messaggi tramite email oppure potete partecipare alle attività di forum specializzati come trekportal.it/coelestis oppure forum.astrofili.org.
Ma in fin dei conti è bello condividere la propria passione anche con altri, per questo vi consiglio di contattare l’associazione di astrofili più vicina a casa vostra, in modo tale da poter partecipare ad eventi e manifestazioni, oltre che naturalmente ad osservazioni di gruppo organizzate periodicamente per scambiarsi quante più notizie ed esperienze possibile, ecco l’elenco delle Associazioni astronomiche della Regione Lazio.
Cose da evitare nella pratica:
- L’osservazione dalla finestra –> a causa delle correnti d’aria, per la differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno o per la presenza di termosifoni;
- L’osservazione di stelle prossime, nella visuale, alle sommità calde dei tetti –> a causa dei moti ascenzionali di aria calda, per il riscaldamento;
- L’osservazione di stelle basse sull’orizzonte –> a causa della turbolenza atmosferica;
- L’osservazione durante le notti di Luna Piena –> il suo chiarore che si estende fino all’orizzonte nasconde numerosi oggetti di debole luminosità;
- L’osservazione nelle vicinanze di alberi di pini o similari, per non rovinare la superficie delle lenti o degli specchi con la resina;
- Toccare con le dita la superficie delle ottiche e degli oculari;
- Durante l’osservazione, i riflessi di luce dell’oculare causati da sorgenti esterne quali lampioni, automobili.
I software astronomici da installare nel proprio pc.

2) Cartes du Ciel (Sky Charts) V3, visita il sito: http://www.ap-i.net/skychart/

A tal proposito consiglio di leggere l’interessante articolo Osservare il cielo con Cartes du Ciel.
Astrologia versus Astronomia
Astrologia versus Astronomia
L’astrologia è nata nell’antichità, intesa come osservazione del cielo e dei corpi del Sistema Solare, per trarre auspici e previsioni su passato, presente e futuro., ma oggi gode ancora di straordinaria popolarità, grazie sicuramente a motivi di ordine psicologico e irrazionale.
Da un punto di vista storico, astronomia e astrologia sono nate insieme. La precisa determinazione del momento della levata e del tramonto sia del Sole che delle principali stelle era molto importante per l’agricoltura e per la religione; inoltre il verificarsi di eventi non prevedibili, quali eclissi, stelle novae o comete erano sinonimo di sventure. In passato, anche gli illustri Brahe e Keplero hanno praticato l’astrologia. E’ dal 1666, epoca in cui regnava in Francia Luigi XIV, che agli astronomi fu proibito di praticare le arti dell’astrologia.
Oggigiorno, astronomia e astrologia hanno assunto significati completamente diversi, hanno preso strade ben separate, e spesso la diatriba tra gli uni e gli altri assume toni polemici. Il presupposto del nostro discorso è che l’astrologia non ha alcun fondamento scientifico, cioè nessuna validità concettuale. Perché mai un astro, posto a centinaia di anni luce da noi, dovrebbe influire sulla vita delle persone sulla Terra? Noi conosciamo le forze fondamentali della materia che regolano la nostra vita e la più evidente è la forza di gravità che Sole e Luna esercitano sulla Terra, oltre che tra loro.
La nascita dell’astrologia si deve all’antica civiltà mesopotamica, che abitava nella regione sud del moderno Iraq. Gli astronomi del regno di Babilonia, considerato la patria dell’astrologia, introdussero le dodici costellazioni zodiacali, nelle quali il Sole e gli altri pianeti si muovono sull’eclittica. Tali costellazioni avevano tuttavia dimensioni differenti che mal si accordavano con la durata dell’anno, 12 mesi, corrispondente all’anno babilonese. Così furono introdotti i segni zodiacali, cioè dodici regioni di eguale dimensione angolare che prendevano nome dalle costellazioni più vicine. Nel IV sec a.C., nell’antica Grecia, l’equinozio di Primavera cadeva il 21 marzo e il Sole si trovava nella costellazione dell’Ariete, che fu considerata la prima dello zodiaco. Con il passare dei secoli, a causa della precessione degli equinozi la situazione è lentamente cambiata, tanto che oggi il punto dell’equinozio di primavera si trova nella costellazione dei Pesci. Vale a dire che oggi il Sole ha circa una costellazione (e quindi un mese) di ritardo rispetto alle date tradizionali degli oroscopi. Per superare questa contraddizione gli astrologi distinguono allora tra “segni zodiacali” e “costellazioni zodiacali”. La domanda è: perché considerare come “vera” e come punto di partenza la situazione astronomica di 2400 anni fa e non quella, per esempio, di 4800 anni fa, quando l’equinozio di primavera cadeva nella costellazione del Toro? A ciò non saprebbe rispondere neanche il più furbo tra i ciarlatani che inondano trasmissioni televisive, giornali e riviste.
A voi tutti ricordo soltanto un fatto: nell’anno in cui è entrato in vigore l’Euro, sono riusciti a fare l’oroscopo anche alla moneta unica (come se fosse un essere vivente) ed il fatto è stato anche messo ben in evidenza (badare bene: non come “evento strano” ma come fatto di cronaca) in un servizio del TG1.. qualcuno lo ricorda? Memorabile la mia reazione incredula a ciò che andava in onda in una TV di stato. A proposito, siete per caso a conoscenza di un astrologo che abbia predetto che l’Euro ci avrebbe ripulito in breve tempo le tasche? Un premio a lui, se esiste, e a chi lo trova.
La luna si fa rossa
La Luna si fa rossa
La prima eclisse di Luna del terzo millennio
Teniamoci pronti ad osservare, nella serata del 9 gennaio 2001, un’eclisse totale di Luna! Sarà un evento altamente spettacolare, che fin dall’antichità ha destato emozioni e talvolta paure infondate. Infatti la Luna si colorerà di un rosso sangue decisamente insolito.Il fenomeno sarà interamente visibile dall’Italia, nell’orario più comodo del decennio, avendo inizio alle ore 20:50 locali, proprio mentre le famiglie italiane staranno cenando e durerà ben 62 minuti, giacché la Luna sarà completamente immersa nell’ombra terrestre proiettata dal Sole. In realtà, osservando la Luna già a partire dalle ore 19:42, potremmo notare l’ombra della Terra avanzare sulla superficie lunare e dipingerla gradualmente di un colore che può andare dal rosso mattone al rosso ramato, fino al giallo chiaro. Per osservare l’eclisse basterà guardare ad occhio nudo fuori dalla finestra, a patto che sia rivolta verso est; si potrà ammirare meglio lo spettacolo, utilizzando un semplice binocolo o cannocchiale terrestre, che dia almeno 5 o 10 ingrandimenti.
