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Osservare le meteore

Osservare le meteore

Introduzione.

L’osservazione delle meteore offre una eccellente possibilità di conoscere il cielo e di imparare ad orientarsi con facilità tra le costellazioni del firmamento. Non è richiesto alcun equipaggiamento particolare, ma solo molto entusiasmo e soprattutto tanta pazienza.

Ogni serata dell’anno è adatta per questo tipo di occupazione, purché non sia presente il chiarore lunare e siano osservabili stelle di quinta magnitudine nel campo di osservazione, ovviamente esistono periodi dell’anno in cui le stelle cadenti sono maggiormente visibili, perché c’è una concentrazione maggiore di sciami meteorici. Discorso a parte per le meteore cosiddette sporadiche che possono accendersi in cielo in ogni momento.

E’ utile scegliere una postazione aperta cioè priva di ostacoli che precludono l’orizzonte, in modo da avere la maggior parte dell’orizzonte libero e soprattutto non contaminato da luci provenienti da località limitrofe che causano solo inquinamento luminoso.
Bisogna assumere possibilmente una posizione quasi del tutto distesa, così da stare inclinati con un angolo superiore o uguale a 45° rispetto alla visuale dell’orizzonte, e soprattutto comoda, tale da non stancarsi presto e ottenere così una buona e prolungata concentrazione. Continua a leggere Osservare le meteore

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Astrologia versus Astronomia

Astrologia versus Astronomia

L’astrologia è nata nell’antichità, intesa come osservazione del cielo e dei corpi del Sistema Solare, per trarre auspici e previsioni su passato, presente e futuro., ma oggi gode ancora di straordinaria popolarità, grazie sicuramente a motivi di ordine psicologico e irrazionale.

Da un punto di vista storico, astronomia e astrologia sono nate insieme. La precisa determinazione del momento della levata e del tramonto sia del Sole che delle principali stelle era molto importante per l’agricoltura e per la religione; inoltre il verificarsi di eventi non prevedibili, quali eclissi, stelle novae o comete erano sinonimo di sventure. In passato, anche gli illustri Brahe e Keplero hanno praticato l’astrologia. E’ dal 1666, epoca in cui regnava in Francia Luigi XIV, che agli astronomi fu proibito di praticare le arti dell’astrologia.

Oggigiorno, astronomia e astrologia hanno assunto significati completamente diversi, hanno preso strade ben separate, e spesso la diatriba tra gli uni e gli altri assume toni polemici. Il presupposto del nostro discorso è che l’astrologia non ha alcun fondamento scientifico, cioè nessuna validità concettuale. Perché mai un astro, posto a centinaia di anni luce da noi, dovrebbe influire sulla vita delle persone sulla Terra? Noi conosciamo le forze fondamentali della materia che regolano la nostra vita e la più evidente è la forza di gravità che Sole e Luna esercitano sulla Terra, oltre che tra loro.

La nascita dell’astrologia si deve all’antica civiltà mesopotamica, che abitava nella regione sud del moderno Iraq. Gli astronomi del regno di Babilonia, considerato la patria dell’astrologia, introdussero le dodici costellazioni zodiacali, nelle quali il Sole e gli altri pianeti si muovono sull’eclittica. Tali costellazioni avevano tuttavia dimensioni differenti che mal si accordavano con la durata dell’anno, 12 mesi, corrispondente all’anno babilonese. Così furono introdotti i segni zodiacali, cioè dodici regioni di eguale dimensione angolare che prendevano nome dalle costellazioni più vicine. Nel IV sec a.C., nell’antica Grecia, l’equinozio di Primavera cadeva il 21 marzo e il Sole si trovava nella costellazione dell’Ariete, che fu considerata la prima dello zodiaco. Con il passare dei secoli, a causa della precessione degli equinozi la situazione è lentamente cambiata, tanto che oggi il punto dell’equinozio di primavera si trova nella costellazione dei Pesci. Vale a dire che oggi il Sole ha circa una costellazione (e quindi un mese) di ritardo rispetto alle date tradizionali degli oroscopi. Per superare questa contraddizione gli astrologi distinguono allora tra “segni zodiacali” e “costellazioni zodiacali”. La domanda è: perché considerare come “vera” e come punto di partenza la situazione astronomica di 2400 anni fa e non quella, per esempio, di 4800 anni fa, quando l’equinozio di primavera cadeva nella costellazione del Toro? A ciò non saprebbe rispondere neanche il più furbo tra i ciarlatani che inondano trasmissioni televisive, giornali e riviste.

A voi tutti ricordo soltanto un fatto: nell’anno in cui è entrato in vigore l’Euro, sono riusciti a fare l’oroscopo anche alla moneta unica (come se fosse un essere vivente) ed il fatto è stato anche messo ben in evidenza (badare bene: non come “evento strano” ma come fatto di cronaca) in un servizio del TG1.. qualcuno lo ricorda? Memorabile la mia reazione incredula a ciò che andava in onda in una TV di stato. A proposito, siete per caso a conoscenza di un astrologo che abbia predetto che l’Euro ci avrebbe ripulito in breve tempo le tasche? Un premio a lui, se esiste, e a chi lo trova.