Oggi vi segnalo con piacere un’altro bel libro, che si occupa di archeoastronomia, cioè quella disciplina che mette in relazione monumenti e costruzioni antiche con la posizione di stelle e pianeti nell’antichità, così come furono osservati dai costruttori degli stessi.
Argomento tanto affascinante quanto complesso che richiede una trattazione particolare, come fa il nostro John Michell, che è uno studioso di scienza, numerologia e storia delle religioni. Tra le sue numerose pubblicazioni possiamo contare Twelve Tribe Nations and the Science of Enchanting the Landscape e The New View over Atlantis.
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Il fatto che Platone sia stato il primo a parlare di Atlantide, ha dato alla storia molto credito. Platone è il padre della filosofia occidentale; il suo pensiero è alla base della nostra civiltà ed è per questo che la storia di Atlantide è più accettabile, perché è arrivata a noi tramite i suoi scritti e non quelli di qualcun’altro.
La grande stele antropomorfa n. 30, rinvenuta nell’area megalitica di Aosta, rappresenta la Costellazione di Orione: infatti, il contorno del personaggio raffigurato e la posizione dei suoi principali attributi coincidono in maniera quasi perfetta con le principali stelle di quel gruppo. In particolare, il profilo a T è segnato da Betelgeuse e da Bellatrix, la cintura di Orione (formata da Alnitak, Alnilam e Mintaka) si viene a trovare sulla corda dell’arco, mentre altre stelle meno luminose contornano l’arco. La spada di Orione è in perfetta coincidenza con le dita del personaggio e Rigel si trova in corrispondenza del pugnale a sinistra. Inoltre, un gran numero di altre stelle brillanti viene a coincidere con punti salienti della stele, quali le braccia, i gomiti e la borsa semicircolare. Bisogna a questo punto ricordare, a conferma della nostra interpretazione, che un precedente studio astronomico, effettuato nell’area megalitica, aveva mostrato come la stele in questione fosse stata eretta in modo da risultare rivolta verso il punto in cui sorgeva Orione, e in particolare verso la brillante Betelgeuse.