Pubblicato il

Atlantide tra mito e realtà

Atlantide tra mito e realtà

PlatoneIl fatto che Platone sia stato il primo a parlare di Atlantide, ha dato alla storia molto credito. Platone è il padre della filosofia occidentale; il suo pensiero è alla base della nostra civiltà  ed è per questo che la storia di Atlantide è più accettabile, perché è arrivata a noi tramite i suoi scritti e non quelli di qualcun’altro.
Platone scrisse di Atlantide solo negli ultimi anni della sua vita, ma la storia l’aveva ascoltata in gioventù, durante una cena, un resoconto che se veritiero egli deve aver in qualche modo udito di nascosto. Il Convivio, ospitato dallo zio di Platone, era una tradizionale occasione di incontro del tempo, in cui facoltosi e colti uomini greci si incontravano, mangiavano, bevevano, discutevano. Il grande maestro di Platone, Socrate era sempre presente,e forse il giovane discepolo si inserì di soppiatto tra i convitati, approfittando del suo mentore e ascoltò quello che gli uomini stavano dicendo.

La leggenda di Atlantide, egli apprese, era già vecchia di generazioni, tramandata da Solone, famoso saggio e legislatore greco, vissuto nel sec a.C. che a sua volta l’aveva ascoltata in Egitto. Continua a leggere Atlantide tra mito e realtà

Pubblicato il

Atlantide

Atlantide

Sarebbe più giusto intitolare questa pagina “Atlantide: tra mito e realtà …“. Il mito, o meglio, la mitistoria di Atlantide è infatti molto complessa: la sua conoscenza la dobbiamo grazie agli scritti di Platone, nei dialoghi di Timeo (II) e Crizia. Nella mitologia europea è un isola nel mare Atlantico, distrutta da un’ondata o da un maremoto; secondo il filosofo greco, un’isola lungo le coste del Marocco che tentò di assoggettare i suoi vicini, ma venne sconfitta da Atene e poi distrutta. Le due storie comunque hanno in comune solo quest’ultimo aspetto: la distruzione cioè dell’isola; per il resto, sono molto diverse: per noi Europei era la sede di una magnifica civiltà, che forse avrebbe costruito le piramidi egiziane e scoperto l’America; per i Greci antichi, un impero militarmente potente con volontà di espandersi. Come possiamo notare, la base storica dei miti è abbastanza diversa, almeno nei contenuti fondamentali.

Sicuramente il racconto più popolare resta quello di Platone: a narrare la storia è Crizia, grande oratore greco, da lui udita dal proprio avo, che l’aveva a sua volta appresa da Solone, e questi da un sacerdote egiziano; l’ambito cronologico torna indietro rispetto al momento del discorso di ben 9000 anni: è questo il motivo per cui nonostante l’impresa fosse la “più meravigliosa di questa repubblica, […] la memoria sua non bastò fino a noi”. Continua a leggere Atlantide

Pubblicato il

Aosta: Orione come modello?

Aosta: Orione come modello?

Aosta: Orione come modelloLa grande stele antropomorfa n. 30, rinvenuta nell’area megalitica di Aosta, rappresenta la Costellazione di Orione: infatti, il contorno del personaggio raffigurato e la posizione dei suoi principali attributi coincidono in maniera quasi perfetta con le principali stelle di quel gruppo. In particolare, il profilo a T è segnato da Betelgeuse e da Bellatrix, la cintura di Orione (formata da Alnitak, Alnilam e Mintaka) si viene a trovare sulla corda dell’arco, mentre altre stelle meno luminose contornano l’arco. La spada di Orione è in perfetta coincidenza con le dita del personaggio e Rigel si trova in corrispondenza del pugnale a sinistra. Inoltre, un gran numero di altre stelle brillanti viene a coincidere con punti salienti della stele, quali le braccia, i gomiti e la borsa semicircolare. Bisogna a questo punto ricordare, a conferma della nostra interpretazione, che un precedente studio astronomico, effettuato nell’area megalitica, aveva mostrato come la stele in questione fosse stata eretta in modo da risultare rivolta verso il punto in cui sorgeva Orione, e in particolare verso la brillante Betelgeuse. Continua a leggere Aosta: Orione come modello?

Pubblicato il

Introduzione all’archeoastronomia

Introduzione all’archeoastronomia

L’archeoastronomia nasce dall’unione ideale soprattutto tra astronomia ed archeologia, ma anche sociologia, fisica, matematica. Tale disciplina si propone di studiare le civiltà antiche, per capire quali conoscenze avessero nell’ambito dello studio del cielo.

L’archeoastronomia si basa in particolare su evidenze archeologiche, perché i documenti scritti lasciati dalle civiltà  preistoriche sono scarsi.

Analizzare gli allineamenti dei reperti architettonici e archeologici per rilevare un eventuale puntamento verso stelle è di alto interesse. Sono state studiate in tal senso magnifiche opere quali le piramidi dell’antico Egitto, o i monumenti megalitici diffusi in tutta Gran Bretagna, Scozia, Irlanda, e Francia, e i resti delle civiltà precolombiane.

Uno degli esempi più famosi di struttura megalitica ricca di significati astronomici è quello di STONEHENGE, in Inghilterra. Continua a leggere Introduzione all’archeoastronomia

Pubblicato il

Osservare il Sistema Solare

Osservare il Sistema Solare

Introduzione. Il sistema solare è formato dal Sole e da tutta una serie di corpi celesti che ruotano secondo orbite ben definite attorno ad esso. Primi fra tutti, i nove pianeti con i loro satelliti, cui seguono gli asteroidi, le meteoriti e le comete. Tutto attorno il mezzo interplanetario, composto da polvere e gas, spazzato continuamente, alla velocità di diverse centinaia di km/sec, da quello sciame di particelle emesso dal Sole, noto come vento solare, che giunge sino alla distanza di circa 100 UA (UA=distanza media fra la Terra ed il Sole pari a circa 149,6 milioni di km), dove si trova l’eliopausa, il confine del sistema solare che delimita la zona di influenza della nostra stella che viene a sua volta chiamata eliosfera.Tutti questi corpi ruotano su orbite ellittiche attorno al Sole, che rimanendo fermo occupa uno dei due fuochi di ogni ellisse. I pianeti soprattutto, si muovono con orbite poco eccentriche e quasi tutti sullo stesso piano dell’orbita terrestre (per definizione chiamato eclittica), ragion per cui dalla Terra li vediamo attraversare, insieme al Sole, la stessa fascia celeste al centro dello Zodiaco. Continua a leggere Osservare il Sistema Solare

Pubblicato il

Satelliti artificiali e Iridium Flares

Esempio di Iridium Flare

Satelliti artificiali e Iridium Flares

Iridium: Che cosa sono. Fra i moltissimi satelliti artificiali che volano sulle nostre teste, gli Iridium sono sicuramente i più spettacolari.
Nasce spontaneo chiedersi da dove deriva il nome Iridium. Il progetto “Iridium”, nato per conto della Motorola, prevedeva uno “stormo” di ben 77 satelliti per le telecomunicazioni. E 77 è proprio il numero atomico dell’elemento Iridio, donde il nome. In realtà i satelliti effettivamente lanciati in orbita sono stati 66. Lo scopo del progetto era quello di dare vita ad una nuova catena di telefoni cellulari a copertura globale, gli Iridium appunto. Tuttavia il progetto Iridium è fallito per ragioni meramente economiche, quindi i satelliti nel giro di pochi anni verranno distrutti, come è successo per la MIR.  Continua a leggere Satelliti artificiali e Iridium Flares
Pubblicato il

Osservare le meteore

Osservare le meteore

Introduzione.

L’osservazione delle meteore offre una eccellente possibilità di conoscere il cielo e di imparare ad orientarsi con facilità tra le costellazioni del firmamento. Non è richiesto alcun equipaggiamento particolare, ma solo molto entusiasmo e soprattutto tanta pazienza.

Ogni serata dell’anno è adatta per questo tipo di occupazione, purché non sia presente il chiarore lunare e siano osservabili stelle di quinta magnitudine nel campo di osservazione, ovviamente esistono periodi dell’anno in cui le stelle cadenti sono maggiormente visibili, perché c’è una concentrazione maggiore di sciami meteorici. Discorso a parte per le meteore cosiddette sporadiche che possono accendersi in cielo in ogni momento.

E’ utile scegliere una postazione aperta cioè priva di ostacoli che precludono l’orizzonte, in modo da avere la maggior parte dell’orizzonte libero e soprattutto non contaminato da luci provenienti da località limitrofe che causano solo inquinamento luminoso.
Bisogna assumere possibilmente una posizione quasi del tutto distesa, così da stare inclinati con un angolo superiore o uguale a 45° rispetto alla visuale dell’orizzonte, e soprattutto comoda, tale da non stancarsi presto e ottenere così una buona e prolungata concentrazione. Continua a leggere Osservare le meteore

Pubblicato il

Costellazioni

Costellazioni

Le costellazioni sono allineamenti casuali di stelle osservabili in cielo, vale a dire che nella maggior parte dei casi le stelle facenti parte di una costellazione non sono legate fisicamente e appaiono vicine solo per una questione prospettica. Attualmente, secondo una convenzione internazionale, esistono 88 costellazioni nella Volta Celeste e ciascuna di esse occupa una porzione ben precisa della sfera. Le costellazioni sono rappresentate da figure zoologiche, mitologiche.

I nomi delle costellazioni più antiche sono di origine greca. Questa civiltà è stata una delle prime a condurre seri studi sulle costellazioni, anche se in precedenza i popoli vissuti in Mesopotamia avevano codificato alcune costellazioni. Continua a leggere Costellazioni

Pubblicato il

Osservare le congiunzioni

Congiunzioni

Introduzione. In termini semplici si definisce congiunzione la posizione relativa pianeta-Sole-Terra in cui un pianeta ha la stessa longitudine celeste del Sole. per i pianeti superiori la congiunzione è unica e corrisponde all’allineamento pianeta-Sole-Terra. Per i pianeti inferiori, Mercurio e Venere, le cui orbite sono interne a quella della terrestre, si possono avere una congiunzione superiore quando l’allineamento è pianeta-Sole-Terra e una inferiore quando l’allineamento è Sole-pianeta-Terra. Solo in quest’ultimo caso si può verificare, molto raramente il passaggio del pianeta sul disco del Sole, come è accaduto nel Maggio 2003, in cui Mercurio, visibile come un puntino nero è transitato davanti al disco solare. Continua a leggere Osservare le congiunzioni

Pubblicato il

Cerimonia intitolazione asteroide a Nino Manfredi

Cerimonia intitolazione asteroide a Nino Manfredi

Lunedì 5 Febbraio 2007, alle ore 16.30 presso il Salone della Provincia di Frosinone si svolgerà la cerimonia ufficiale per l’intitolazione dell’asteroide 2002 NJ 34 scoperto dall’Osservatorio di Campo Catino ed intitolato al grande attore Nino MANFREDI all’indomani della sua scomparsa.

Per la prima volta in Italia un asteroide viene dedicato ad un personaggio del cinema ed è stata scelta, per questa importante occasione, una ricorrenza particolare: il ventesimo compleanno dell’Osservatorio che ha iniziato le sue attività nel 1987 ed ha accolto, fino ad oggi, circa 100.000 visitatori.

Grandi preparativi in atto grazie al sostegno della Regione Lazio, della Provincia (con i relativi Assessorati alla Cultura) e del Consorzio di Campo Catino con il patrocinio anche dell’Unione Astrofili Italiani, dell’International Dark-Sky Association e della nuova sezione SIPS (Società Italiana per le Scienze) provinciale. Continua a leggere Cerimonia intitolazione asteroide a Nino Manfredi