
Anche stamattina, nel Centro Italia, c’è stata un’ondata sismica che ha fatto tremare le zone già colpite dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre 2016. L’aggravante è che in molti di quei luoghi, negli ultimi giorni, è caduta molta neve, quindi emergenza nell’emergenza. Non c’è pace per quelle popolazioni duramente colpite, a cui – come sempre – va il nostro pensiero e la nostra vicinanza.
Ogni volta che c’è una forte scossa di terremoto, i media ed i blog si cimentano nel fare il decalogo delle cose da fare durante l’emergenza, come affrontare un terremoto dunque sembra poter essere studiato e pianificato. La realtà è che anche la persona più preparata e addestrata al mondo, nel momento in cui si trova nel pieno di un terremoto, agisce in modo irrazionale, cioè secondo il proprio istinto. Noi comprendiamo ciò ma pensiamo che la preparazione sia sempre da preferire rispetto all’improvvisazione.
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Sappiamo bene come il popolo italiano sia appassionato (o dipendente) da macchine e motori, sia dal punto di vista sportivo, che dal punto di vista della vita quotidiana. Usiamo la macchina per fare qualsiasi cosa, andare a lavorare, andare in palestra (per correre sul tapis roulant, e questo è il colmo), andare a fare la spesa, andare a pagare le bollette. Le ultime due cose si possono fare ormai comodamente da casa, io ad esempio con il mio conto corrente on line pago i bollettini postali da casa e addirittura faccio la spesa ordinando le cose su internet, nei negozi on line che lo permettono, tra cui
E’ possibile donare in modo semplice, direttamente dal proprio cellulare.