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Massimo attività solare – 13/07/2000

Massimo attività solare – 13/07/2000

Frosinone (FR) 13/07/2000

Ore 10:25 TMEC inizio ad osservare il Sole, usando l’attrezzatura che mi ero procurato lo scorso 11/08/1999 in occasione dell’eclisse parziale di sole. Indossando quindi gli occhialini di Nuovo Orione in aggiunta ai miei occhiali da sole (quando si osserva il Sole la prudenza non è mai troppa!) ho osservato la nostra stella alta il cielo, ho subito notato una grande macchia nera, molto vistosa e scura che si impone sulla superficie solare. Ho intenzione di scattare anche delle foto tramite il mio telescopio rifrattore da 12 cm, provvisto di riduttore a 5.5 cm in aggiunta ad un filtro solare autocostruito posto davanti l’obiettivo. Con tale configurazione e la mia fotocamera Yashica al fuoco diretto (purtroppo ancora senza anello T2) ho cercato di mettere a fuoco ma ho trovato qualche difficoltà per via del vetro smerigliato ed opaco della mia reflex, fino a quando sono riuscito a risolvere quella grande macchia solare in 4 macchie più piccole ravvicinate. La posizione è piuttosto scomoda, dal momento che il Sole è molto alto in cielo. Decido di fotografare il Sole oggi pomeriggio quando esso sarà più basso sull’orizzonte.

Ore 15:52 TMEC. La grande macchia solare è ancora presente ma si è spostata verso ovest rispetto alla posizione in cui l’ho osservata stamane. Nel frattempo si è resa visibile anche un’altra macchia, più piccola, sul bordo orientale. Al fuoco diretto del telescopio, noto che il grande gruppo di macchie è formato esattamente da 5 singole componenti.

Ore 15:54 TMEC scatto una foto al fuoco diretto del telescopio, con posa di 1/1000 sec. con non poche difficoltà, non avendo a disposizione il raccordo per il telescopio.

Ore 16:33 fino alle ore 16:38 TMEC, osservo il Sole a 40X al fine di disegnare tutti i particolari notati. Il disegno ottenuto è sotto riportato.

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Osservazione Cometa Linear S4

Frosinone (FR), 08/07/2000

Osservatori: Giovanni Pagliuca e Mario Esposito

Ore 23:00 TMEC iniziamo l’osservazione del cielo. Bassa verso ovest è presente la Luna (primo quarto) che puntiamo per qualche minuto a 40X con l’Antares Callisto, aspettando così che tramonti, anche perché ci sono delle nuvole in cielo molto luminose per via della Luna.

Comincio poi una slide degli oggetti più belli da me osservati nei giorni scorsi: trattasi di M8, M24, M25, M22, M17, M16, M11; ed in più anche qualche stella doppia come gamma Del e 15 Aql.

Ore 23:50 TMEC individuo la mia seconda cometa, dopo la celeberrima Hale-Bopp. Infatti la C/1999 S4 LINEAR si trova nel Perseo, esattamente a metà strada tra alfa ed eta Persei, con una magn. visuale di +5.4. A 40X vedo una parte centrale lattiginosa e più luminosa (la chioma) con una coda, a forma vagamente triangolare. A 100X la visione è migliore, non fosse altro per l’ingrandimento maggiore dell’immagine; in particolare la coda è più luminosa.

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Una notte dal cielo luminoso

Una notte dal cielo luminoso

Durante la notte tra il 17 e il 18 novembre 1999, come avevo pre-annunciato, si è verificato un evento grandioso, di rara bellezza, nonostante le previsioni meteorologiche sfavorevoli. Infatti, esattamente tra le 00:00 e le 03:00 del 18/11, dal giardino di casa mia, io ed un mio compagno di classe Giovanni Pagliuca, abbiamo potuto assistere alla caduta di circa mezzo migliaio di meteore (stelle cadenti), perché il cielo è stato miracolosamente sgombro da nuvole. All’inizio è facile: “Eccone una!” la disegno su una cartina prestampata, “Eccone un’altra!” disegno anche questa, poiché ho il compito di annotare graficamente tutte le meteore osservate visualmente, ma, mentre sono con gli occhi bassi, ecco Giovanni esclamare: “Mario, ne ho viste tre consecutive, vicine e bellissime verso Orione!!!”, “Le ho perse!”. Il tasso incomincia ad essere sostenuto, e le operazioni diventano più frenetiche. Sono le 02:00 e non si contano più le esclamazioni di stupore, sorpresa, meraviglia ed emozione, alla vista di meteore luminosissime (davvero tante!): “Oddio, cos’ho visto ora! oddio, eccone subito un altra, ancora più bella!” Le cartine, una dopo l’altra, si riempiono subito di decine di meteore; già una cinquantina in poco tempo. Sono le 02:30 circa: arriva il caos, il panico, si perde il lume della ragione; se prima si potevano tranquillamente segnare tutte (o quasi) le scie osservate, ora è praticamente impossibile: tre ‘bolidi’ favolosi consecutivi, nella stessa zona di cielo! Passano i minuti, siamo confusi, spaesati, emozionati; abbandono le cartine, per affidarmi alla ripresa fotografica, che però, pur usando una 28mm (grandangolo), restringe troppo il campo, quindi ci affidiamo alla dea Fortuna; puntiamo il Cane Maggiore (dove erano appena apparsi i tre bolidi consecutivi suddetti, ma passano delle nuvole), il Leone (ne contiamo tante, ma sono di piccola estensione) ed infine l’Orsa Maggiore o Grande Carro: mancano pochi minuti alle 03:00 e il cielo ci dà il “colpo di grazia”, perché ormai siamo nel culmine: sotto la coda dell’Orsa Maggiore (mentre stiamo fotografando) passano, in un minuto, decine di meteore luminosissime e di colore verde smeraldo: “Mi viene da piangere!”, tanta è l’emozione, e succede il finimondo: lampi blu e bolidi colorati, velocissimi e con scie persistenti per qualche secondo, a tutto spiano; uno, poi, tra le nuvole, nel Leone, alla fine del suo tragitto, scoppia dando luogo ad un flash luminoso.

Mario Esposito, 2°C Liceo Ginnasio “Turriziani” – FR

Articolo pubblicato su La Provincia di SABATO 27 NOVEMBRE 1999 Pag.10

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Osservazione Leonidi 1999

Osservazione Leonidi 1999

Frosinone (FR), 17/11/1999

Osservatori: Mario Esposito e Giovanni Pagliuca.

La notte tra il 17 e il 18 novembre 1999, abbiamo vinto una scommessa con noi stessi, grazie al nostro spirito di sacrificio e, se vogliamo, ad un pò di coraggio, avendo previsioni meteorologiche esplicitamente negative ed essendo stato il cielo tutto il pomeriggio e la sera, a tratti, veramente coperto.

Ore 21:00 TMEC – Mancano ancora 5-6 ore al massimo previsto; come sarà il cielo? Bisogna essere ottimisti o pessimisti? Abbiamo ancora un pò di tempo. Intanto i preparativi continuano.

Ore 00:00 TMEC -  Finora il cielo è stato nuvoloso, ma ora si sta aprendo. Si vedono le Pleiadi, Giove e la costellazione di Orione: iniziano ufficialmente le osservazioni delle Leonidi 1999.

All’inizio è facile: io ho il compito di segnare le scie delle meteore sulle apposite mappe del cielo che ho stampato, il tasso è nella normalità. Ho già fatto osservazioni del genere in passato (con le Perseidi ad agosto). Giovanni invece con il naso sempre all’insù non si perde neanche una meteora e si incuriosisce sempre di più. Piano piano il tasso comincia ad essere sostenuto, e le operazioni diventano più frenetiche.

Ore 02:00 TMEC – Le esclamazioni di stupore, sorpresa, meraviglia ed emozione non si contano più, alla vista delle meteore di magnitudine negativa (davvero tante!). Le mappe ormai si riempiono subito di decine di meteore.

Ore 02:30 TMEC – per noi è il caos, il panico, perdiamo il lume della ragione; se poche ore fa potevamo tranquillamente segnare tutte (o quasi) le scie osservate, ora è praticamente impossibile: tre bolidi favolosi apparsi l’uno dietro l’altro nella stessa zona di cielo ci hanno dato il colpo di grazia!Â

Passano i minuti, siamo confusi, spaesati, intimoriti, emozionati; abbandono le cartine, per affidarmi alla fotografia, che però, pur usando una 28mm, ha un campo limitato ad una piccola parte di cielo, quindi speriamo nella fortuna; puntiamo il Cane Maggiore, il Leone (ne contiamo tante, ma sono, logicamente, di piccola estensione, essendo vicine al radiante) ed infine l’Orsa Maggiore.Â

Ore 02:50 TMEC – Ormai siamo nel culmine: sotto la coda dell’Orsa Maggiore (mentre stiamo fotografando) passano in un minuto decine di meteore luminosissime e di colore verde smeraldo: mi viene da piangere, tanta è l’emozione, e succede il finimondo: lampi blu si susseguono ovunque in cielo, bolidi colorati, velocissimi e con scie persistenti per qualche secondo, che sgorgano da tutte le parti; uno, poi, tra le nuvole, nel Leone, alla fine del suo tragitto, scoppia dando luogo ad un flash luminoso.

Per il gran freddo, abbiamo le dita dei piedi congelati, e le mani non le avvertiamo più, ma va bene così, ne vale la pena, anzi ne è valsa la pena visto che sono le 03:10 TMEC del 18/11 e si è coperto tutto il cielo.

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Arriva lo sciame meteorico

Arriva lo sciame meteorico

Migliaia di scie luminose solcheranno il cielo

L’evento astronomico dell’anno, forse anche più della tanto pubblicizzata eclisse solare dello scorso 11 agosto, potrebbe senza dubbio rivelarsi il massimo dello sciame meteorico delle Leonidi di questo 18 novembre. E’ probabile che vi ricordiate della grande beffa dello scorso novembre, quando, per giorni, i telegiornali nazionali annunciarono che gli astronomi prevedevano, per la notte tra il 17 e il 18 del mese, una intensissima pioggia meteorica. In realtà non fu così solo per un “piccolo” particolare: la caduta delle stelle cadenti, peraltro neanche grande come previsto, avvenne la notte precedente, cioè quella tra il 16 e il 17, sedici ore prima del previsto e, comunque, puntuale picco. Ed ecco, tutti accanirsi contro gli astronomi, rei di aver “sbagliato i calcoli”; ma, c’è da pensare che questi sono fenomeni non calcolabili e prevedibili al 100%, poiché dipende tutto dalla effettiva quantità di detriti e polveri, che la Terra incontra nella sua orbita intorno al Sole, e che provocano le scie luminose, che siamo soliti vedere attraversare il cielo. Le Leonidi, che sembrano provenire dall’omonima costellazione del Leone, sono prodotte dai resti della cometa progenitrice 55P/Tempel-Tuttle, che passa al perielio (il punto dell’orbita più vicino al Sole) ogni 33 anni e tre mesi, sono famose per aver regalato all’uomo uno degli spettacoli più stupefacenti della natura: la sera del 17 novembre 1966 le frequenze stimate arrivarono fino a 1000 meteore al minuto! Una vera e propria tempesta! Per quest’anno le attese sono molto minori, ma fanno ben sperare noi Europei, perché il picco, è d’obbligo il condizionale, dovrebbe esserci tra le 03h00 e le 03h30 locali del 18, quando la costellazione del Leone sarà già abbastanza alta sull’orizzonte orientale. E’ vero che siamo a metà della settimana e che, il giorno dopo, ci attendono scuola e lavoro, ma è un’occasione assolutamente da non perdere. Ma, allora, cosa succederà? Ci attendiamo tutti almeno una ventina di meteore al minuto, il che non è certamente lo show del ’66 ma, comunque, non ci dispiace. Non so se vi sia mai capitato di vedere sfrecciare in cielo una stella cadente, soprattutto in estate attorno al 12 agosto, quando ci sono le Perseidi, le “Lacrime” di San Lorenzo, secondo la tradizione popolare; ora potreste contare più meteore in pochi minuti, di quante ne abbiate mai viste in tutta la vostra vita: immaginate scie velocissime e luminose, di colorazione varia, che si accendono e si spengono in cielo, talvolta lasciando tracce persistenti per decine di secondi, bolidi (meteore che possono illuminare a giorno il suolo, come la Luna Piena); forse, emozionati e infreddoliti, non saprete dove guardare, per seguirle tutte. Infine, speriamo nella clemenza del signor Tempo Meteorologico, che troppe volte è stato dispettoso e antipatico, con noi ammiratori del cielo.

Mario Esposito, studente del Liceo Ginnasio “Turriziani” FR 2° C, appassionato di Astronomia

La Provincia di MERCOLEDI 18 NOVEMBRE 1999 Pag. 7

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Eclisse solare parziale – 12/10/96

Eclisse solare parziale – 12/10/96

Frosinone (FR), 12/10/1996

Osservatori: Mario Esposito

Oggi 12 ottobre ’96, nell’emisfero boreale ed in particolare in Canada (totalità) è stato possibile assistere ad una eclisse parziale di Sole da parte della Luna. In Italia l’inizio della parzialità c’è stato alle ore 15:35, ed io, munito di un vetro oscurato dal fumo, ho potuto osservare lo svolgersi dell’intero fenomeno.Â

Oltre alle semplici parole, ho voluto relazionare il tutto anche con dei disegni raffiguranti il passaggio della Luna sul nostro Sole.

[ …]

La Luna ha attraversato il Sole, entrando ad ovest ed uscendo a nord-nord-ovest, il tutto in due ore circa. La prossima eclisse di Sole visibile dall’Italia si verificherà l’11 agosto 1999, anch’essa sarà parziale, però la totalità si avrà in Germania.Â