Credo che tutti sappiano che quando si smarrisce un cellulare, sia conveniente contattare il proprio gestore telefonico e chiedere di disattivare immediatamente la sim al suo interno, con l’intento di “congelare” il proprio credito ed evitare che il ladro si approfitti del credito residuo per effettuare chiamate o scaricare contenuti a pagamento… L’inconveniente è che i dati presenti sulla sim rimarranno in essa, irrecuperabili.

E’ meno nota però la possibilità di bloccare anche il cellulare stesso, in modo tale da renderlo inservibile. Il ladro non potrà venderlo e quindi non otterrà alcun guadagno, né tantomeno potrà utilizzarlo alle vostre spalle. Come fare?

Niente di più facile, basterà conoscere il codice IMEI del vostro telefono e comunicarlo al vostro gestore. Analogamente se intendete svolgere una denuncia alla Polizia o ai Carabinieri, dovrete fornire sempre tale numero.

Il codice IMEI è una lunga sequenza di numeri, 16 per l’esattezza, che trovate nella scatola del telefono o, più facilmente, direttamente sul vostro display, digitando: *#06#

Otterrete così il codice identificativo, che corrisponde unicamente al vostro telefono e che quindi lo identifica come fosse una carta d’identità.

Dov’è l’importanza di usare questo metodo contro i ladri di cellulari? Se tutti coloro cui è stato rubato un cellulare, comunicassero il codice IMEI alle autorità competenti il business attorno ai furti di cellulari cesserebbe di colpo o diminuirebbe sensibilmente. In pratica diventerebbe inutile rubarli e quindi nessuno commetterebbe più questo reato, tranne in caso di dispetto conclamato verso la vittima.

Attenzione anche a comprare cellulari usati in luoghi di dubbia provenienza come mercatini rionali, venditori ambulanti o soggetti poco professionali e/o occasionali su Internet. E’ possibile che stiate acquistando un telefono rubato, che presto potrebbe venire bloccato dalla Polizia di Stato e che potrebbe portarvi in un mare di guai…